Chi sono gli invalidi civili – Invalidi sul lavoro – Domanda di invalidita’ – Prestazioni a cui ha diritto l’invalido civile

Chi sono gli invalidi civili
L’art. 2, 2° comma, della legge 118/71, integrato dall’art. 6 del D.L. 509/88, recita: Si considerano invalidi civili, i cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, le insufficienze mentali derivanti da difetti sensoriali e funzionali, che abbiano subito una “riduzione permanente della capacità lavorativa non inferiore a un terzo” o se minori di anni 18 o ultrasessantacinquenni, “che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie della loro età”. Sono esclusi gli invalidi per causa di guerra, di lavoro, i ciechi e i sordomuti, per i quali provvedono altre leggi. Il grado d’invalidità civile minimo riconoscibile è del 33%.

Invalidi sul lavoro
Un capitolo a parte è costituito dagli invalidi sul lavoro che fruiscono di procedure e diritti completamente diversi e sicuramente più favorevoli rispetto agli invalidi civili. Gli infortuni e le malattie invalidanti acquisiti durante l’attività lavorativa sono gestite dall’INAIL con procedure proprie, per le quali si rimanda alle sedi territoriali dell’INAIL.

Domanda di invalidità
La persona disabile per avere diritto ad ottenere i benefici economici e non (variabili secondo il grado d’invalidità accertato), deve ottenere il riconoscimento dell’invalidità da parte della Commissione medica della AUSL di residenza. La domanda va presentata alla AUSL di residenza, compilando un modulo prestampato (da richiedere presso l’ufficio invalidi civili della propria AUSL) e allegando un certifica-to medico che attesti la natura delle infermità invalidanti. Nel caso di domande intese ad ottenere l’idennità di accompagnamento è opportuno che il certificato medico contenga la dicitura “persona impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore” oppure “persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”. Dopo aver presentato domanda, si riceve a casa l’invito da parte della AUSL indicante il giorno e l’ora in cui ci si deve presentare per la visita. Questa procedura si può effettuare anche tramite Patronati o Associazioni. Se si vuole, durante la visita ci si può fare assistere dal proprio medico di fiducia. Chi è già stato riconosciuto invalido civile, in caso di peggioramento, può richiedere una nuova visita per accertare il nuovo grado d’invalidità. La domanda va sempre presentata alla AUSL di appartenenza, con allegata la certificazione medica attestante l’aggravamento. Qualora non si sia soddisfatti del verdetto della Commissione, si può fare ricorso al mini-stero del Tesoro, Divisione XII, Servizio Ricorsi, via Casilina, 3 – 00182 Roma, entro 60 giorni dalla notifica del referto.

Prestazioni a cui ha diritto l’invalido civile
A seconda del grado d’invalidità riconosciuto e delle condizioni economiche del soggetto, l’invalido civile può avere diritto a una o più delle seguenti prestazioni:
- assistenza economica tramite provvidenze specifiche;
- assistenza sanitaria e riabilitativa;
- fornitura di ausili, protesi e ortesi;
- assistenza scolastica e diritto allo studio;
- formazione professionale;
- collocamento al lavoro;
- agevolazioni fiscali.

Autore: Alessandro Capasso

Fonte: Blue Book – 200 risposte alla mielolesione