Quali sono le caratteristiche dei cuscini ad aria e dei cuscini multistrato?

Ne esistono di vari modelli (a singola camera d’aria, a più camere d’aria non comunicanti, a più camere d’aria comunicanti tra loro): il più diffuso è costituito da una camera gonfiabile suddivisa in tante celle separate tra loro ma comunicanti nella parte inferiore. L’altezza ideale delle celle è di 10 cm. Questi cuscini (“a fluttuazione asciutta”) sono utili solo se gonfiati al punto giusto: troppa aria impedisce la penetrazione delle tuberosità ischiatiche, poca aria determina il contatto delle prominenze ossee con la base del cuscino e, quindi, il sedile della carrozzina.
La quantità di aria introdotta deve essere accuratamente regolata in rapporto alle caratteristiche del paziente.
La conformazione “a celle” migliora la circolazione dell’aria a livello della superficie di appoggio con tutti i vantaggi che ne derivano (comfort, traspirazione, temperatura).
Sono presidi molto efficaci e leggeri: possono tuttavia essere causa di una certa instabilità posturale. Per ovviare a questo inconveniente esistono in commercio cuscini sagomati anatomicamente che consentono una posizione più stabile e comoda.

■ Cuscini multistrato (o personalizzati)
Sono costituiti da una base rigida di forma anatomica, che impedisce lo slittamento in avanti del paziente, al di sopra della quale è collocato il cuscino contenente il materiale gelatinoso. Sia il cuscino che la base sono rivestiti di materiale impermeabile e tenuti insieme da strisce di velcro; il tutto è avvolto in un involucro esterno con funzioni sia di rivestimento sia di traspirazione.


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Tratto da "Blue Book - 201 risposte alla mielolesione" di Mauro Menarini e Judit Timar,
Versione completa con testo e immagini ordinabile in modo completamente gratuito.


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